Tra la fine dell'Ottocento e lo scopo della Prima guerra mondiale l'Europa prosegue nel suo sviluppo economico e tecnologico grazie alla crescente importanza del settore industriale.Continua l'espansione continua l'estensione coloniale in Africa e Asia e iniziano ad acquisire rilevanza sul piano internazionale Paesi Extraeuropei quali Giappone e Stati Uniti. Dal punto di vista politico, le potenze europee si dividono in due schieramenti: la triplice intesa(Francia, Gran Bretagna, Russia) e la Triplice Alleanza (Germania, Austria e Italia).
In quanti anni si diffondono le istituzioni liberali e i principi di democrazia e aumenta la partecipazione popolare alla vita politica: nascono i sindacati e i primi partiti di massa. Non mancano forti conflitti politici e sociali: si chiedono migliori condizioni di di vita e di lavoro e l'allargamento del diritto di voto.
La prima guerra mondiale, combattuta in gran parte del continente dal 1914 al 1918, muta per sempre il volto dell'Europa, che esce dal conflitto indebolita e più povera, perdendo la sua egemonia a livello mondiale a favore di Stati Uniti, Giappone e Russia. Allo scoppio del conflitto, le potenze europee erano convinte di morti anche fra la popolazione civile.Il periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale, scoppiato nel 1939 con l'invasione della Polonia da parte della Germania nazista , è caratterizzato da una profonda crisi socio-economica. In questi anni il modello democratico liberale attraversa una fase di grande difficoltà, che porta all'affermazione dei regimi totalitari: il fascismo italiano, il nazismo tedesco e il comunismo russo. Lo stato totalitario controlla la vita della popolazione in tutti i suoi aspetti, pubblici e privati: dall'educazione all'organizzazione sindacale, dalla cultura ai mezzi di informazione alla gestione dell'economia.
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