venerdì 5 ottobre 2018

LA NATURA BIOLOGICA DELL'UOMO



LA SPECIFICITÀ EVOLUTIVA DELL'INDIVIDUO
Le specialità biologiche dell'essere umano si intrecciano con le esperienze e l'ambiente sociale culturale. Natura e cultura sono in stretta relazione; la natura fornisce dotazioni fisiche e alcune strutture che regalano i processi vitali.

La specie umana completa la sua maturazione in un periodo di tempo molto più lungo rispetto agli altri animal: l'infanzia umana dura parecchi anni e la capacità di apprendimento dell'individuo può indurre a cambiamenti fino alla fine della vita. L'individuo è in continua trasformazione. I primi anni di vita vedono importanti modificazioni dal punto di vista fisico, biologico;modificazioni che continuano nel corso dell'esistenza. L'individuo attraversa trasformazioni sociali e percorre un cammino di costruzioni della propria individualità.


IL CERVELLO: LA STRUTTURA...
Dal punto di vista biologico un'importanza fondamentale riveste il cervello che è parte del sistema nervoso centrale
Il cervello si trova all'interno del cranio e a esso sono collegati il cervelletto e il midollo spinaleLe cellule nervose del cervello sono chiamati neuroniIl 
cervello appare diviso in due emisferi, tra loro connessi da un fascio di fibre nervose che prende il nome di corpo calloso. Lo strato superficiale dei due emisferi costruisce la corteccia cerebrale neocorteccia.


...LE FUNZIONI...
Il cervello elabora le informazioni provenienti dal corpo e dal mondo esterno, attivando le informazioni di tipo chimico, motorio, comportamentale. Governa tutte le funzioni umane, dal movimento delle respirazione, al ritpo veglia-sonno, alle sensazioni, all'attenzione; è il cervello che presiede la coscienza, il linguaggio, il pensiero, la memoria, l'immaginazione e l'abilità creativa. La corteccia è la parte che si è formata più recentemente nel corso dell'evoluzione, ed è collegata alle funzioni cognitive e razionali. Il sistema limbico è tra le parti più antiche e presiede le attività istintive ed emotive di base, come la riproduzione, la cura delle prole, oltre a passioni, emozioni, desideri. I due emisferi cerebrali sono collegati dal corpo calloso: questo consente uno scambio di informazioni tra le due parti. 
Essi svolgono funzioni specifiche, quindi si parla di specializzazione cerebrale:

Risultati immagini per cervello
 le aree localizzate nell'emisfero sinistro presiedono le funzioni raziali,
 il pensiero logico, analitico, il linguaggio, l'astrazione

le aree nell'emisfero destro sono deputate alle funzioni artistiche, 
creative, al riconoscimento, all'orientamento nello spazio, alla manualità


...E LA COLLABORAZIONE DELLE PARTI
Il cervello è plastico, quindi una lezione in uno dei due emisferi può non compromettere definitivamente una funzione, in quanto l'altro emisfero può compensare il deficit. Più il soggetto è giovane più il cervello è plastico e minore è la specializzazione emisferica.
Prendiamo per esempio un individuo che ha subito una lesione nell'area del linguaggio, a causa di un incidente: può mostrare temporaneamente difficoltà nella parola, ma riprendere nel tempo, attraverso adeguate terapie, poichè l'emisfero destro può compensare il deficit di quello sinistro.
Le principali aree responsabili del linguaggio sono due:
l'area di Broca deputata principalmente alla produzione di parole e frasi (Pierre Broca)
l'area di Wernicke deputata alla comprensione (Carl Wernicke) 
Un danno a un'area della circonvoluzione inferiore del lobo frontale (area di Broca) rende un soggetto incapace di articolare le parole, anche se il soggetto è ancora capace di emettere suoni delle vocali e comprendere le parole udite e quelle scritte. Una lesione nell'area di Wernicke compromette, invece, la capacità di comprendere il linguaggio, quindi il soggetto è in grado di articolare parole, ma lo fa in modo incomprensibile, non essendo in grado di attribuire loro un significato. 
Le due aree sono in stretta connessione tra loro, poichè produzione e comprensione sono strettamente legate nel linguaggio.
Oggi gli studi sul cervello e sul suo funzionamento sono facilitati dalle nuove tecnologie. Le più conosciute sono la PET (tomografia a emissione di positroni) e la risonanza magnetica, che permettono di "fotografare" il cervello in attività.

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